mercoledì 20 giugno 2012

4.

L'idea è di inventare delle nuove storie ispirate dalle e alle opere dei grandi architetti di ieri-oggi e domani, per condividere con voi un'altra passione...con un pizzico di ironia!


Zaha Hadid


Da bambina amava la campagna di notte perché in quel buio tutto era possibile, ogni rumore le faceva palpitare il cuore e poi lì riusciva a vedere le lucciole. Restava incantata ad osservare la loro danza luminosa e in ogni scia disegnata, immaginava persone a lei care o giocattoli e sognava di afferrarli...un po' come si fa con le nuvole!
Ballava liberamente sulle dolci note trasmesse dalla natura e queste, spaventate ed eccitate dalla sua presenza, eseguivano mille piroette scintillanti che le illuminavano il viso sorridente. 
L'avanzata delle luci della città le ha divorate facendole quasi scomparire completamente, e Zaha che senza la loro compagnia non sente più la musica, ha deciso di voler fermare quel volo impalpabile in tutti gli edifici che la circondano. La particolare forma aggrovigliata e l'accendersi e spegnersi delle luci, sembreranno da lontano delle grandissime lucciole svolazzanti e la città sarà viva proprio come quelle notti d'infanzia. Davanti a quel ricordo materializzato ricomincerà a danzare. 


p.s. mi rendo conto che ho fatto un enorme salto temporale rispetto a Wright, ma avevo voglia di raccontare la storia di una donna archistar...e mi rode ammetterlo ma non ce ne sono moltissime. Zaha Hadid è la prima ad aver ricevuto il premio nobel per l'architettura, ossia il Pritzker, nel 2004 (il premio esiste dal 1979)....un omaggio era doveroso!!!

8 commenti:

  1. oh oh... questo in negativo! bene bene... prendo appunti e cerco di farmi una cultura architettonica: strano ma di lei credo di aver già visto foto, ma non conosco le sue opere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sìsì...sempre più difficile!!!...ihihiih ^__^

      Elimina
  2. Non conoscevo questa donna architetto, e del resto solo negli ultimi anni le donne hanno cominciato ad affermarsi in ogni campo. Non è passato molto tempo da quando le professioniste erano circondate da diffidenza (pensare alle donne medico, per esempio)e considerate 'meno' in tutti i sensi.
    Com'è fresca e romantica questa tua visione di lei che danza con le lucciole!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. proprio quest'apetto della professione volevo evidenziare...dai ritratti su google, mi ha trasmesso molta eleganza e un pizzico di mistero...come la notte!Domanda: ti sono piaciute le sue opere?

      Elimina
  3. Questa illustrazione mi piace moltissimo! è davvero poetica, come il testo d'altronde!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. attendo sempre con ansia i commenti per capire se arriva lo spirito sognante che mi anima mentre scrivo queste storielle su questi geni...un sorriso scintillante come le lucciole!

      Elimina
  4. Lo spirito sognante, come tu lo definisci con bella espressione poetica , arriva di certo, nell'incanto della notte estiva che fa da sfondo a questo "ritratto" e che evoca l'infanzia e il mistero della Natura.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie per le belle parole e per condividere con me questo progetto e questa passione.1 sorriso

      Elimina